Alla ricerca degli extraterrestri..


Ecco un gioco che puoi fare a scuola alla ricerca degli extraterrestri. Non è un gioco semplice e quindi dovresti giocare con un adulto, per esempio un tuo insegnate. Possono giocare13 persone cioè 12 giocatori veri e propri e un moderatore. Prima di fare questo devi cercare di chiarirti un po' le idee su cosa sono gli extraterrestri e ricordarti che con ogni probabilità non sono omini verdi con le antenne.

Ricordati in particolare che:

  • Le forme di vita possono essere assai varie, ma hanno alcune caratteristiche comuni.
  • Le forme di vita possono utilizzare metodi e di comunicazione più o meno evoluti.
  • Non è possibile viaggiare nello spazio ad una velocità superiore a quella della luce.
  • La vita, se esiste, si trova probabilmente sui pianeti e non sulle stelle (che sarebbero troppo calde)
  • Oggi sappiamo che per ogni stella dell'Universo esiste in media un pianeta.
  • Questo è un gioco di ruolo: tu e i tuoi compagni dovrete recitare una parte e cercare d'essere molto convincenti.


Cosa serve?

  • Regole del gioco
  • Scheda descrittiva della ambientazione del gioco
  • 12 schede, una per ogni giocatore + la scheda del moderatore.
  • Una stampante collegata al computer per stampare le regole del gioco e le schede dei personaggi.
  • Forbici per ritagliare le schede
  • Eventualmente una scatola

Cosa fare?

  • Leggere attentamente le regole del gioco.
  • Stampare le schede del gioco; ritagliare le singole parti e distribuirle una a ciascuno dei 12 partecipanti. Anche il moderatore deve leggere la propria parte.
  • Ciascun partecipante deve leggere attentamente la parte che deve assumere e, una volta chiaritosi le idee, chiedere al moderatore la possibilità di intervenire. Quanto scritto nella scheda deve essere sostenuto in modo convincente dal partecipante che nei suoi interventi può comunque arricchire la propria parte con particolari non presenti nelle poche righe della scheda.
  • Oltre ad un nome e un cognome inventati (coi quali si iscriverà a parlare) ciascun giocatore deve definire la propria professione secondo la parte che deve assumere. In alcuni casi la professione è specificata nella carta e in altri no. Il giocatore deve anche scegliersi una nazionalità.
  • Ognuno deve recitare la parte della propria scheda cercando di immedesimarsi il più possibile e prestare molta attenzione agli interventi degli altri ricordando che lo scopo del gioco è di raggiungere un accordo fra le opinioni dei diversi partecipanti.
  • Dopo che ognuno ha letto la propria parte ed ha chiare le regole del gioco il gioco può partire.
  • Al termine del gioco il moderatore dovrà dire quale progetto verrà messo in pratica per cercare la vita nello spazio e spiegare perchè. Potete anche inviare il risultato di questa attività a questo indirizzo: albanese@arcetri.astro.it

REGOLE DEL GIOCO
Nel gioco si simula un assemblea moderata cioè una riunione durante la quale tutti possono e devono parlare e nella quale una persona, il moderatore, controlla che ciascuno rispetti le regole.
Il moderatore può dare la parola a chi si è iscritto a parlare e deve togliere la parola quando sono trascorsi alcuni minuti. Ciascuno può intervenire al massimo due volte. Il moderatore può fare alcuni interventi volti a riepilogare le diverse opinioni e a favorire la convergenza delle diverse opinioni verso una soluzione accettabile per tutti.
Leggete attentamente l'ambientazione del gioco.

AMBIENTAZIONE DEL GIOCO

E' convocata un'assemblea internazionale per mettere a punto un programma per verificare l'esistenza di forme di vita nello spazio. Partecipano alla riunione scienziati e uomini politici. Essendoci state diverse riunioni preliminari nei paesi di provenienza, ciascuno ha le idee piuttosto chiare sulla propria posizione. Questa è l'ultima assemblea al termine della quale il moderatore dovrà trarre una conclusione. I partecipanti vogliono essi stessi giungere ad una conclusione e sono quindi disponibili ad ascoltare le idee degli altri e eventualmente a modificare la propria proposta aiutando il moderatore nel compito di arrivare ad una formulazione comune.



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