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Conferenze |
Incontri con il Pubblico
Gli incontri con il pubblico del sabato e della domenica mattina si articolano ogni mese su una serie di 8 conferenze generai e accessibili ad un pubblico di non esperti che consentono di avere una panoramica generale sulle principali classi di oggetti astronomici e sugli eventi del mese. Ogni tema viene trattato con l'ausilio del planetario e di mezzi audiovisivi sviluppati dagli astronomi dell'Osservatorio Astrofisico di Arcetri e dell'Istituto e Museo di Storia della Scienza.
Il programma prevede le seguenti conferenze:
1) Osserviamo il cielo: i principali moti della sfera celeste, del sole, della luna e dei pianeti, con approfondimenti sulla visibilita' dei pianeti e delle costellazioni del giorno della conferenza.
2) Il cielo del mese: i principali fenomeni astronomici del mese con escursioni su stelle e costellazioni dominanti per abituarsi a guardare e riconoscere il cielo notturno.
3) Costellazioni e miti: le costellazioni della fascia zodiacale ed altre formate da stelle brillanti e osservabili dalle nostre latitudini, con approfondimenti sulla mitologia e sul periodo di migliore osservabilita`.
4) Il Sole: tutto quello che bisogna sapere su fotosfera, cromosfera, corona e il vento solare, non dimenticando la struttura interna e i neutrini, le sfuggenti particelle prodotte nel reazioni nucleari al centro del sole.
5) Il sistema solare: un viaggio tra i pianeti terrestri e quelli esterni, dominati dai giganti Giove e Saturno, passando attraverso le fasce degli asteroidi fino ai confini del nostro sistema popolati da miriadi di comete.
6) Le stelle: la varieta', la differenza, la molteplicita' di stelle e sistemi stellari nella nostra galassia, come base per comprendere cio' che accade nel resto dell'universo.
7) Le galassie: dalla Galassia alle galassie del Gruppo Locale, via via verso i confini dell'universo accessibile dai piu' potenti telescopi terrestri e spaziali.
8) L'astronomia nella storia e nell'arte: il profondo impatto che lo studio e l'osservazione del cielo ha avuto sulle arti e nella storia, da Dante a Galileo, alle sorprese di monumenti e cattedrali veri strumenti astronomici.
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